- Chirurgia plastica
Cicatrici della Chirurgia del Seno: Periareolare, Verticale, a “J”, a “L” e a “T” Invertita
- agosto 27, 2025
- Di Fernando Amato
Cicatrici della chirurgia del seno. Scopri quali tipi di incisioni vengono utilizzate nella chirurgia del seno e come ciascuna di esse influenzi il risultato estetico e funzionale.
La chirurgia del seno, sia la mastopessi (sollevamento) che la mastoplastica riduttiva, offre grandi benefici estetici e funzionali. Tuttavia, ogni intervento chirurgico comporta cicatrici, e il posizionamento di queste dipenderà dalla tecnica utilizzata.
Comprendere quindi le cicatrici della chirurgia del seno è fondamentale per allineare le aspettative e scegliere, insieme al chirurgo, l'approccio migliore. Alcune tecniche portano a cicatrici discrete, mentre altre richiedono incisioni maggiori per garantire sicurezza e simmetria.
Punti Salienti
- ✨ Le cicatrici della chirurgia del seno variano a seconda della tecnica e del volume mammario.
- 🩺 Incisione periareolare: indicata per piccole correzioni e ptosi lieve.
- 🔹 Incisione verticale e a “J/L”: bilanciano risultato estetico e cicatrice minore.
- 🔎 Incisione a T invertita: standard nelle gigantomastie, consente un ampio rimodellamento.
- 🤝 La scelta deve essere individualizzata dopo un'attenta valutazione medica.
Tipi di incisione nella chirurgia del seno
1. Incisione Periareolare (Benelli, Round Block)
L'incisione periareolare comporta quindi una cicatrice attorno all'areola, e può essere associata alla disepidermizzazione concentrica, nota come “round block”.
Vantaggi
- Cicatrice mimetizzata nella transizione dell'areola.
- Indicata per correzioni leggere a moderate di flaccidità (ptosi).
- Ottima opzione quindi se associata all'inserimento di protesi in silicone.
Svantaggi
- Limitata tuttavia per la resezione cutanea in caso di seni grandi.
- Rischio di allargamento dell'areola.
- Può appiattire il polo superiore del seno.
Indicazione
- Pazienti con ptosi lieve o moderata.
- Correzioni estetiche con o senza impianti.
2. Incisione Verticale (Lejour / Lassus)
La tecnica verticale combina quindi la cicatrice periareolare con un'estensione dritta fino al solco inframammario.
Vantaggi
- Cicatrice ridotta rispetto alla “T” invertita.
- Miglioramento della proiezione e forma conica del seno.
- Eccellente per risultati più naturali.
Svantaggi
- Possibilità di pieghe cutanee (dog-ear) alla base del seno.
- Richiede buona elasticità della pelle per l'adattamento.
Indicazione
- Ptosi moderate o severe.
- Ipertrofie di medio volume.
3. Incisione a “J” o “L”
Variante della tecnica verticale, include una piccola estensione laterale o mediale, formando una “J” o una “L”.
Vantaggi
- Permette così un migliore adattamento cutaneo in caso di asimmetria.
- Cicatrice minore rispetto alla “T” invertita.
Svantaggi
- Può generare asimmetria nella cicatrice.
- Minore prevedibilità nella rimozione dell'eccesso di pelle.
Indicazione
- Ipertrofie asimmetriche.
- Eccesso di pelle localizzato quindi in quadranti specifici.
4. Incisione a “T” Invertita (Wise Pattern)
La più tradizionale nelle grandi riduzioni, associa tuttavia cicatrice periareolare + verticale + orizzontale nel solco inframammario.
Vantaggi
- Permette una maggiore resezione di pelle.
- Offre quindi risultati più prevedibili nei seni voluminosi.
- Garantisce un ampio rimodellamento.
Svantaggi
- Maggiore estensione cicatriziale.
- Rischio di complicanze alla giunzione a “T” (deiscenza).
Indicazione
- Gigantomastie e ipertrofie severe.
- Casi di grande flaccidità con eccesso cutaneo.
- Quando è necessario il massimo di prevedibilità.
Riepilogo Pratico delle cicatrici della chirurgia del seno
- Periareolare: ptosi lieve, piccole correzioni.
- Verticale: ptosi moderata, ricerca di cicatrice minore.
- J/L: casi intermedi o asimmetrici.
- T Invertita: gigantomastie, grandi riduzioni, maggiore prevedibilità.
Link Interni Importanti
- Mastoplastica
- Mastopessi
- Anestesia in Chirurgia Plastica
- Preparazione Pre-operatoria
- Consigli per prepararsi all'intervento chirurgico
- Tabagismo e rischi chirurgici
Domande più frequenti sulle cicatrici della chirurgia del seno!
1. La cicatrice della chirurgia del seno scompare con il tempo?
Non scompare completamente, ma può diventare molto discreta con cure e trattamenti adeguati.
2. Quale tecnica lascia la cicatrice più piccola?
L'incisione periareolare, ma non sempre è indicata per tutti i casi.
3. Esiste una chirurgia del seno senza cicatrici visibili?
No. Tutte lasciano cicatrici, ma possono essere posizionate in luoghi meno percepibili.
4. Quanto tempo impiega la cicatrice a maturare?
Dai 12 ai 18 mesi, variando a seconda dell'organismo.
5. Posso scegliere il tipo di cicatrice?
La decisione quindi viene presa insieme al chirurgo, basandosi sulle caratteristiche del seno.
6. La cicatrice può allargarsi?
Sì, soprattutto nelle incisioni periareolari o se c'è una cattiva cicatrizzazione.
7. Come evitare brutte cicatrici dopo l'intervento?
Seguire quindi le raccomandazioni mediche, evitare il fumo e prendersi cura della pelle.
8. L'incisione verticale è migliore di quella a “T”?
Dipende dal caso. La verticale è ottima per casi moderati, ma la “T” è più sicura per seni grandi.
9. La cicatrice della mastopessi può essere corretta in seguito?
Sì, ci sono trattamenti come laser, betaterapia e revisioni chirurgiche.
10. Posso rimanere incinta dopo l'intervento?
Sì, ma la gravidanza può compromettere il risultato estetico del seno.
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